In arrivo 6 Case di Comunità e un nuovo Ospedale di Comunità

Carbonia, 4 aprile 2026 – Una rete capillare di assistenza, più vicina ai cittadini e supportata dalla tecnologia: il Sulcis Iglesiente si prepara a cambiare volto alla sanità territoriale. Un progetto che prende forma dopo settimane di sopralluoghi e confronti diretti con operatori sanitari, medici di medicina generale e amministratori locali. Un lavoro di ascolto e pianificazione condivisa, con un obiettivo preciso: costruire una sanità più moderna ed efficiente

Carbonia, 4 aprile 2026 – Una rete capillare di assistenza, più vicina ai cittadini e supportata dalla tecnologia: il Sulcis Iglesiente si prepara a cambiare volto alla sanità territoriale.
Tra maggio e giugno saranno inaugurate sei nuove Case di Comunità, organizzate secondo un modello “hub & spoke” con centri Hub a Carbonia (San Ponziano)  e Iglesias (PO santa Barbara) e sedi Spoke a Carloforte, Giba, Sant’Antioco e Fluminimaggiore (pressso le attuali Case della Salute). Strutture pensate per semplificare l’accesso alle cure e rafforzare il legame tra territorio e servizi sanitari nelotica di un nuovo e concreto coinvolgimento delle Comunità.
Un progetto che prende forma dopo settimane di sopralluoghi e confronti diretti con operatori sanitari, medici di medicina generale e amministratori locali. Un lavoro di ascolto e pianificazione condivisa, con un obiettivo preciso: costruire una sanità più moderna ed efficiente.
Le nuove Case di Comunità saranno dotate di servizi innovativi per telemedicina, teleconsulto e telemonitoraggio, strumenti destinati a rivoluzionare la presa in carico dei pazienti. Grazie a queste tecnologie, medici di famiglia e specialisti potranno collaborare in tempo reale, riducendo tempi di attesa e migliorando l’efficacia delle cure.
Al centro del progetto, la gestione delle patologie croniche: scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e diabete. Il telemonitoraggio consentirà di seguire i pazienti a distanza in modo continuativo, intercettando precocemente eventuali peggioramenti e intervenendo prima che si trasformino in emergenze.
Una strategia che punta a ridurre ricoveri e accessi al pronto soccorso, alleggerendo la pressione sugli ospedali e migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini.

Nello stesso periodo sarà operativo anche il primo Ospedale di Comunità presso il Presidio Santa Barbara di Iglesias: una struttura intermedia dedicata ai pazienti che non necessitano più di cure intensive, ma che hanno ancora bisogno di assistenza clinica e monitoraggio.
Un tassello fondamentale per garantire continuità nelle cure e accompagnare in modo sicuro il percorso di recupero.

Finanziati con fondi del PNRR, gli interventi in corso segnano un importante salto di qualità nei servizi sul territorio, puntando su innovazione e assistenza di prossimità per garantire cure più accessibili, continue ed eque.

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8 Aprile, 2026