Fondamentale un dialogo strutturato e continuativo con i sindacati
Avviato un tavolo di confronto tra la Direzione Generale e le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza per affrontare le criticità, valorizzare le eccellenze e ridisegnare il modello assistenziale, puntando su territorio, innovazione e continuità delle cure.
Carbonia, 23 gennaio 2026 – Si è svolto ieri pomeriggio il primo incontro tra la Direzione Generale e le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza, che ha segnato l’avvio di un confronto strutturato e continuativo sul futuro dell’Azienda sanitaria e dell’assistenza nel territorio del Sulcis.
Nel corso della riunione è emersa una valutazione condivisa: l’Azienda dispone di professionalità elevate e di importanti potenzialità. Le attuali carenze organizzative rappresentano certamente una criticità, ma al tempo stesso un’opportunità di rilancio. È stata quindi evidenziata la necessità di definire una struttura organizzativa chiara, attraverso la nomina dei direttori di struttura complessa e la graduazione delle funzioni, nonché l’assegnazione di incarichi di struttura semplice e di alta professionalità, strumenti fondamentali per la valorizzazione e l’attrazione dei professionisti.
Nei prossimi giorni, una volta definite le questioni burocratiche, si procederà alla nomina dei direttori sanitario e amministrativo, passaggio indispensabile per agevolare l’adozione degli atti deliberativi.
Ampio spazio è stato dedicato allo sviluppo dei processi clinici e logistici, all’implementazione della telemedicina e all’utilizzo delle tecnologie digitali, ambiti nei quali si rende necessario il reclutamento di figure professionali dedicate, quali ingegneri clinici, gestionali e informatici.
La strategia delineata punta con decisione sul rafforzamento dell’assistenza territoriale, attraverso le Case di Comunità e una rete organizzata secondo il modello hub & spoke. Un assetto pensato per ridurre la pressione sugli ospedali e migliorare la presa in carico delle patologie croniche, in particolare la BPCO e lo scompenso cardiaco.
La Centrale Operativa Territoriale (COT) è stata individuata come snodo strategico del sistema e sarà oggetto di un percorso di potenziamento. Contestualmente, verranno promosse comunità di pratica finalizzate alla definizione e all’implementazione di percorsi clinico-assistenziali condivisi.
Sul fronte ospedaliero, è stata ribadita la necessità di procedere gradualmente al potenziamento delle strutture attualmente chiuse, a partire da una chiara definizione della vocazione dei presidi di Carbonia e Iglesias.
Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con un incontro dedicato alle rappresentanze sindacali del comparto.
Ultima modifica
23 Gennaio, 2026