Conferenza sociosanitaria: più prevenzione, ospedale e territorio
Carbonia, 15 settembre 2026 – Rafforzare la rete territoriale, affrontare le criticità dell’assistenza ospedaliera e investire sulla prevenzione e sulla presa in carico delle persone fragili. Sono stati questi i principali temi al centro della Conferenza sociosanitaria convocata questa mattina presso i locali di via Dalmazia, per un momento di confronto tra Azienda sanitaria e amministrazioni comunali del territorio.
Carbonia, 15 settembre 2026 – Rafforzare la rete territoriale, affrontare le criticità dell’assistenza ospedaliera e investire sulla prevenzione e sulla presa in carico delle persone fragili. Sono stati questi i principali temi al centro della Conferenza sociosanitaria convocata questa mattina presso i locali di via Dalmazia, per un momento di confronto tra Azienda sanitaria e amministrazioni comunali del territorio.
Tra le principali criticità affrontate vi è quella dei Pronto Soccorso, particolarmente sotto pressione durante il periodo estivo e oggi tra i punti più vulnerabili del sistema aziendale. L’aumento degli accessi, la temporanea riduzione dei posti letto e una rete territoriale ancora da rafforzare hanno reso necessario un ulteriore sforzo organizzativo, soprattutto dopo la conclusione del ricorso ai medici gettonisti, per garantire la continuità dell’assistenza.
L’Azienda sta lavorando al rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale. È prevista la progressiva riapertura di attività e reparti, tra cui la Neurologia, subordinatamente alla disponibilità del personale infermieristico, mentre l’Ortopedia ha già ripreso l’attività in regime di week surgery. Prosegue inoltre il percorso dell’Ospedale di Comunità di Iglesias, destinato alla gestione dei pazienti stabilizzati che necessitano ancora di assistenza prima del rientro a domicilio.
«Le difficoltà dell’oggi non possono farci perdere di vista la prospettiva dei prossimi anni – è stato sottolineato nel corso dell’incontro –. Se vogliamo garantire la sostenibilità del sistema nei prossimi 15 anni dobbiamo investire sempre di più sulla prevenzione, sulla presa in carico territoriale e sull’invecchiamento attivo».
Una prospettiva che riguarda in particolare la gestione delle patologie croniche e la presa in carico delle persone fragili e dei grandi anziani, ma anche dei pazienti oncologici. In questo quadro assume un ruolo sempre più importante la telemedicina: entro la fine dell’anno il progetto di telemonitoraggio dell’ASL punta a coinvolgere circa 400 pazienti, portando la possibilità di seguire a domicilio alcune condizioni croniche e riducendo, quando possibile, il ricorso alle strutture ospedaliere.
Le Case della Comunità rappresentano uno degli strumenti attraverso cui rafforzare questo modello, con spazi già predisposti anche per le televisite e per una presa in carico che accompagni il paziente nel tempo, dal follow-up al mantenimento.
Sul fronte della prevenzione, l’Azienda ha annunciato inoltre una campagna territoriale dello screening mammografico, con l’obiettivo di portare il servizio in tutti i Comuni del territorio attraverso un camper dedicato, rendendo più semplice l’accesso alla prevenzione anche per chi vive nelle aree più periferiche.
Nel corso della Conferenza è stata ribadita anche l’importanza di costruire una rete stabile con le amministrazioni locali. I sindaci hanno evidenziato la necessità di individuare soluzioni sociosanitarie condivise, anche attraverso un maggiore utilizzo degli ambulatori comunali, l’attivazione di servizi di telemedicina e, dove possibile, la disponibilità di ulteriori spazi e posti letto. Tra le questioni segnalate anche le difficoltà legate alla continuità assistenziale e alla permanenza delle ambulanze nei Pronto Soccorso.
«È fondamentale camminare insieme alle istituzioni – è stato sottolineato – perché la risposta ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia non può essere affidata soltanto all’ospedale. Servono servizi vicini alle persone, prevenzione, presa in carico e una rete territoriale capace di intervenire prima che il bisogno diventi emergenza».
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane anche attraverso le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Il 28 settembre è in programma un appuntamento dedicato alle vaccinazioni e alla nuova campagna vaccinale, mentre proseguiranno le attività di promozione dell’attività fisica e dell’invecchiamento attivo.
Ultima modifica
15 Settembre, 2026